Il nuovo album dal vivo di Sting, “The night watch”, viene presentato dagli uffici stampa come speciale. Non si può dare torto a questa definizione, il nuovo disco dell'ex frontman dei Police è fuori dall'ordinario poiché il luogo in cui si è esibito è davvero speciale: niente meno che la galleria d'onore del Rijksmuseum di Amsterdam, in Olanda. Un museo in cui sono custoditi alcune delle opere più importanti della pittura olandese del Seicento, il cosiddetto 'secolo d'oro' degli artisti dei Paesi Bassi: le pareti sono nobilitate da dipinti, tra gli altri, di Vermeer, Judith Leyster, Avercamp e Rembrandt. Proprio da un celebre dipinto di quest'ultimo artista, 'De Nachtwacht', in italiano 'La ronda di notte', in inglese 'The night watch', è mutuato il titolo del disco che si può in piccola parte ammirare in secondo piano nell'immagine della copertina dell'album. Naturalmente, data l'austerità del luogo, il live del 74enne musicista inglese è totalmente acustico, Sting vi suona una chitarra del XVII secolo e ad accompagnarlo, davanti a un pubblico dal numero naturalmente contenuto, il solo Dominic Miller, suo storico chitarrista.
L'ultima nave
Questo live al Rijksmuseum si può quasi considerare un 'istant album' poiché il concerto si è tenuto neppure sei mesi fa, lo scorso 19 gennaio. La scaletta dell'esibizione regala l'ascolto di quattro tra le canzoni più note e fortunate dei Police, "Message in a bottle" ad aprire il live, "Roxanne", "Every little thing she does is magic" e "Every breath you take", a chiudere. Tre brani sono invece ripresi dall'album del 2013 "The last ship", un disco alquanto particolare poiché altro non è che la colonna sonora dell'omonimo musical composto da Sting per celebrare e ricordare la tradizione operaia e cantieristica, ora quasi scomparsa, della zona del nord dell'Inghilterra da cui proviene (“Sono letteralmente cresciuto all’ombra del cantiere. Sognavo di fuggire e ci sono riuscito. Ma poi ho capito che dovevo restituire qualcosa.‘The Last Ship’ è il mio omaggio alle persone e al luogo che mi hanno formato"). Gli altri cinque brani presenti nel disco giungono dai suoi primi album: "Fragile" è del 1987, e ancora "Island of souls" e "All this time" erano inclusi in "The soul cages" (1991), infine "Shape of my heart" e "Fields of gold" dal seguente "Ten summoner's tales" (1993).
La sacralità dell'arte
Ascoltando le canzoni di “The night watch” si viene trasportati nella sacralità del luogo in cui queste vengono eseguite: applausi convinti ed entusiasti giungono alla fine di ogni brano, ogni esecuzione regala compostezza e precisione, la voce di Sting si intreccia diligente al suono della chitarra. Dall'album sono stati eliminati gli intermezzi parlati che sono invece presenti nella loro totalità nel documentario di ARTE Concert che potete vedere su YouTube in cui, oltre all'intero concerto (vi sono tre canzoni in più) si può anche godere delle riflessioni e dei ricordi del musicista inglese mentre passeggia negli spazi dell'imponente biblioteca del museo e nelle sale tra i quadri appesi alle pareti.
Disclaimer:
Questo articolo è stato realizzato e pubblicato da Rockol.it ed i suoi contenuti sono integralmente forniti da Rockol, che ne assume ogni responsabilità editoriale. Il presente sito si limita a ospitare il contenuto in modalità non indicizzata e non è in alcun modo coinvolto nella produzione, redazione o approvazione dei materiali pubblicati.
Rock Online Italia (Rockol) è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano: Aut. n° 33 del 22 gennaio 1996.
Immagini e diritti
Rockol:
- utilizza esclusivamente immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali ("for press use") da case discografiche, management artistici e uffici stampa /P.R;
- impiega le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, e solo a corredo dei propri contenuti informativi;
- accetta unicamente fotografie non esclusive, destinate alla pubblicazione su testate giornalistiche, e comunque libere da vincoli di utilizzo;
- pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse da fotografi dei quali viene indicato il copyright
Segnalazioni
Eventuali segnalazioni relative a immagini non conformi a quanto sopra descritto possono essere inviate a webmaster@rockol.it
Provvederemo a effettuare una rapida valutazione e, ove necessario, alla tempestiva rimozione del materiale.Per consultare l'articolo nella sua versione originale, visita questo link