Nel 2003 i Police entrarono a far parte della Rock and Roll Hall of Fame. In un nuovo documentario, come riporta The Independent, il batterista Stewart Copeland ripensando a quella sera ha dichiarato di essersi sentito "con il cuore spezzato" e avere provato un senso di "tristezza" dopo l'ingresso dei Police nella Hall of Fame.
I Police – Sting, Andy Summers e Stewart Copeland - si esibirono, dopo svariati anni, il 10 marzo 2023 al Waldorf Astoria di New York dove si tenne la cerimonia di inclusione della Rock and Roll Hall of Fame suonando "Every Breath You Take", "Roxanne" e "Message in a Bottle".
Nel documentario, intitolato "Copeland", Stewart ripensando a quell'evento ha ammesso di averlo trovato in qualche modo deludente, poiché non si è rivelato la serata celebrativa che si aspettava potesse essere. Il batterista ha rivelato che i Police avevano provato prima della cerimonia, ma tra loro in sala prove regnava un'atmosfera strana. "Non ci vedevamo da decenni, le prove sono state un po' strane. Abbiamo suonato le nostre tre canzoni, dopo averle suonate, mi sono girato e ho visto Andy che se n'era andato da una parte, Sting se n'era andato dall'altra parte. Mi sono diretto verso il palco e ho raggiunto la mia famiglia... Non ho più rivisto i Police quella sera. Non significa niente? Dai, ragazzi. Non li ho più rivisti".
I rapporti tra i tre musicisti non sono dei più semplici, ormai da tempo è in corso una disputa legale: lo scorso anno Summers e Copeland hanno citato in giudizio Sting e la sua casa editrice per "ingenti danni", dopo anni di altre controversie legali all'interno del gruppo. I due sostengono che Sting debba loro tra i 2 e i 10,75 milioni di dollari in diritti d'autore non pagati, con gli avvocati di Summers e Copeland che hanno aggiunto che la loro richiesta potrebbe aumentare ulteriormente poiché i pagamenti non includono gli interessi.
All'inizio dell'anno, è emerso che Sting avrebbe versato ai suoi ex compagni dei Police oltre 800.000 dollari in diritti d'autore da quando hanno intentato la causa a settembre. Sting ha però ripetutamente negato che i suoi compagni di band abbiano diritto a una parte dei suoi guadagni derivanti dallo streaming o dai download, sostenendo che tali formati dovrebbero essere classificati come "esecuzione pubblica" piuttosto che come vendite. I suoi avvocati hanno inoltre respinto le affermazioni dei due musicisti, sostenendo che siano stati "pagati in modo eccessivo".
Stewart Copeland e Andy Summers non hanno ricevuto alcun riconoscimento per la composizione di alcuni successi dei Police, tra cui "Every Breath You Take", una canzone che, a quanto pare, frutta a Sting ben 500.000 dollari all'anno in diritti d'autore. Pur non essendo accreditati, affermano di avere diritto a un compenso per gli "arrangiamenti" derivanti dallo "sfruttamento digitale" del catalogo della band.
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