Fino a poco tempo fa, per trovare i Muse sui social bastava cercare una parola: Muse, appunto. La band britannica utilizzava infatti lo storico nickname @Muse, l'identificativo più semplice e immediato possibile per un gruppo che si chiama proprio così. Adesso le cose sono cambiate. L'account della band ha smesso di utilizzare quel nickname e i Muse hanno cominciato a presentarsi sui social con nomi più espliciti: @museband su Instagram e @Musetheband su X. La ragione è che @Muse è passato a Meta, la società di Mark Zuckerberg, che ha utilizzato quel nome per un nuovo prodotto di intelligenza artificiale chiamato, appunto, Muse. Davvero una rock band ha lasciato il proprio storico nickname a una delle più grandi aziende tecnologiche del pianeta? Sì. E a spiegare le ragioni dietro la mossa è stato lo stesso frontman dei Muse, Matt Bellamy, in un'intervista ai microfoni di iHeartRadio.
Meta, la società che controlla Facebook e Instagram, in questi mesi ha sviluppato un nuovo prodotto di intelligenza artificiale chiamato Muse. Il nome scelto da Meta coincideva con quello utilizzato da decenni dalla band britannica. Come ottenerlo? Nell'intervista a iHeartRadio, Bellamy ha spiegato che la questione è stata affrontata direttamente dalla band con Mark Zuckerberg. Il cantante ha raccontato che Zuckerberg lo ha invitato a parlare della situazione e che i due hanno discusso della questione legata al nome. Dopo aver pure visto in anticipo una versione beta del nuovo prodotto di intelligenza artificiale, Bellamy e soci si sono convinti a cedere il nickname @Muse a Zuckerberg: «È un bravo ragazzo», ha detto di lui il leader dei Muse.
Bellamy e compagni hanno fatto solo una richiesta a Meta: «Non toccate la musica, non toccate il merchandising». Insomma: ok il nickname sui social, ma nessuna interferenza con l'attività dei Muse come gruppo musicale.
Disclaimer:
Questo articolo è stato realizzato e pubblicato da Rockol.it ed i suoi contenuti sono integralmente forniti da Rockol, che ne assume ogni responsabilità editoriale. Il presente sito si limita a ospitare il contenuto in modalità non indicizzata e non è in alcun modo coinvolto nella produzione, redazione o approvazione dei materiali pubblicati.
Rock Online Italia (Rockol) è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano: Aut. n° 33 del 22 gennaio 1996.
Immagini e diritti
Rockol:
- utilizza esclusivamente immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali ("for press use") da case discografiche, management artistici e uffici stampa /P.R;
- impiega le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, e solo a corredo dei propri contenuti informativi;
- accetta unicamente fotografie non esclusive, destinate alla pubblicazione su testate giornalistiche, e comunque libere da vincoli di utilizzo;
- pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse da fotografi dei quali viene indicato il copyright
Crediti fotografici per l'immagine usata nell'articolo: Gian Marco Volponi / Concessione in uso a Rockol
Segnalazioni
Eventuali segnalazioni relative a immagini non conformi a quanto sopra descritto possono essere inviate a webmaster@rockol.it
Provvederemo a effettuare una rapida valutazione e, ove necessario, alla tempestiva rimozione del materiale.Per consultare l'articolo nella sua versione originale, visita questo link