Bailiff Bridge è una cittadina a una cinquantina di chilometri di distanza da Manchester. A noi interessa perché è il villaggio immerso nella campagna del West Yorkshire in cui sono cresciuti i fratelli Danny e Richard McNamara che, nel 1990, hanno fondato gli Embrace. Una band che ha esordito discograficamente nel 1998, in piena era BritPop, con l'album "The good will out" (leggi qui la recensione). Sorprendendo un pochino andarono a conquistare la vetta della classifica di vendita britannica. La stampa ne prese atto, ma certo non per spendersi in complimenti, li bollò infatti come cloni di Oasis e Verve. La prima posizione in classifica però non rimase un episodio isolato.
L'album seguente, "Drawn from memory" (leggi qui la recensione), uscì nel 2000 e seppure non riuscì a bissare i fasti del primo disco, riportò comunque una ottava posizione nella chart pubblicata sotto la bandiera della Union Jack, come a sottolineare che l'exploit di due anni prima non era frutto del puro caso e della buona sorte. Non trascorre che un anno e mezzo e, nell'autunno 2001, gli Embrace tornano per la gioia dei loro fan con un terzo album, "If you've never been" (leggi qui la recensione). E tornano per la terza volta ad occupare una posizione nelle prime dieci della classifica, per la precisione la nona.
Nel 2004 gli Embrace pubblicano il loro quarto disco, "Out of nothing", e tornano ad assaporare l'aria rarefatta ma meravigliosa della prima posizione nella classifica di vendita. Nella tracklist dell'album anche un brano firmato dai Coldplay, "Gravity". Le cronache del tempo riportano che "Out of nothing" venne scritto e registrato dal gruppo in soli nove giorni. La band è una macchina ben rodata e nel 2006 pubblica un nuovo album, "This new day". Anche questo disco raggiunge la posizione numero uno della classifica ribadendo una volta di più l'apprezzamento dei fan inglesi per il gruppo. A trascinare il disco è il singolo "Nature's Law", la canzone degli Embrace che ha avuto più fortuna nelle chart raggiungendo il secondo posto. Eh sì, nonostante i numeri uno con gli album, mai nessuna canzone della band ha conseguito una numero uno nella classifica riservata ai singoli.
La popolarità della band è all'apice tanto che gli viene chiesto di comporre la canzone che sarà l'inno ufficiale della nazionale inglese ai campionati mondiali di calcio del 2006 in Germania. Il brano si intitola “World at your feet”. Quando gli Embrace erano più che mai sulla cresta dell'onda, nel settembre 2006, iniziarono a diffondersi voci che ipotizzavano lo scioglimento. Danny McNamara dichiarò: "Penso che il nostro prossimo disco sarà il nostro ultimo. Se riusciamo a finirlo, voglio che sia un capolavoro. Abbiamo lavorato duramente da quando avevo diciassette anni; ho trascorso tutto il mio tempo a cucinare, ma non ho mangiato nulla. Adesso voglio passare un po' di tempo a mangiare". Sembravano parole inequivocabili, ma poi ci fu la marcia indietro. McNamara disse di essere stato frainteso, gli Embrace si fermeranno ma solo perché lui intende seguire anche altri progetti, ciò non significa che la band abbia intenzione di sciogliersi.
Da allora prima di poter avere in mano un nuovo album degli Embrace passano ben otto anni, nell'aprile 2014 esce "Embrace". Danny McNamara saluta il ritorno discografico del gruppo dicendo: "Siamo stati via per così tanto tempo perché volevamo tornare con un album che fosse migliore di quello d'esordio". Il ritorno del gruppo venne accolto dalla critica con pareri contrastanti, mentre l'affetto e la fiducia del pubblico, nonostante, o forse proprio a causa della lunga assenza, restò immutata concretizzandosi nel pratico nel raggiungimento della quinta posizione della classifica. Scongiurato lo scioglimento, quattro anni più tardi esce "Love is a basic need". Naturalmente anche il settimo album degli Embrace non mancò di entrare nella Top Ten, pervenendo, come il precedente, al quinto posto.
Negli anni il gruppo del West Yorkshire ha imparato a prendersi del tempo prima di pubblicare nuova musica, così devono trascorrere altri quattro anni fino al 2022, ed ecco "How to be a person like other people". Con questo disco gli Embrace rischiano per la prima volta di rimanere esclusi dalle prime dieci posizioni della classifica, salendo 'solo' fino al nono posto. Altri quattro anni ed è storia dei giorni nostri. Esce "Avalanche" che centra immediatamente la quinta posizione nella prima settimana dalla sua uscita. A trenta anni di distanza dal suo esordio, il gruppo inglese, rimasto praticamente sempre fedele a se stesso, imperturbabile allo scorrere delle stagioni si fa sempre amare dal pubblico. Dell'ultimo nato, "Avalanche", McNamara ha raccontato: “C’è una profonda accettazione che attraversa l’intero disco, la vita è fragile, ridicola, bella, terrificante e breve. Non stavamo cercando di fare alcuna grande dichiarazione”. Forse è proprio questo il segreto dell'affetto che nutre il pubblico inglese per gli Embrace: la semplicità di belle e liberatorie melodie da cantare a gola spiegata, senza avere la pretesa e la velleità di voler spiegare come gira il mondo. Lunga vita agli Embrace!
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