Steve Stevens, insieme a Billy Idol, il prossimo autunno entrerà a far parte della Rock and Roll Hall of Fame. Chiesto al chitarrista chi vorrebbe che in futuro ricevesse un riconoscimento simile, ha risposto citando il tastierista Keith Emerson, scomparso nel 2016.
In una intervista concessa a Ultimate Classic Rock ha spiegato il suo pensiero con queste parole: "Dobbiamo ringraziare Keith Emerson per tutta la tecnologia dei sintetizzatori che abbiamo oggi. È stato il primo a contribuire allo sviluppo del sintetizzatore Moog in modo che potesse essere portato in tour. Fino ad allora, Robert Moog non aveva mai pensato che potesse uscire dallo studio, come un grande strumento monolitico, e Keith lo ha portato in tour. La primissima canzone pop con un assolo di sintetizzatore è stata "Lucky Man". Sapete, non ho alcun dubbio per l'inserimento di Emerson, Lake & Palmer nella Hall of Fame, ma Keith Emerson, con i Nice, ha inventato il prog rock, sono stati i primi a farlo." Sebbene gli Emerson, Lake & Palmer siano eleggibili alla Rock and Roll Hall of Fame fin dal 1995, ad oggi non hanno mai ricevuto una nomination.
Steve Stevens vide gli Emerson, Lake & Palmer nel 1973 al Madison Square Garden di New York e rimase folgorato da ciò che vide e ascoltò. Il gruppo era in tour con "Brain Salad Surgery" ed eseguì brani tratti da quell'album e dal loro repertorio con l'allora rivoluzionario suono quadrifonico.
Parlando sempre di Keith Emerson Stevens dice ancora: "Se qualcuno vuole capire quanto fosse geniale, ascolti "Five Bridges" dei Nice. Ha avuto una grande influenza su di me. Non sono stato influenzato tanto dagli altri chitarristi quanto da lui, perché volevo emulare alcuni dei suoni del Moog sulla mia chitarra. Penso che sia una figura davvero importante nello sviluppo della tecnologia e della composizione musicale. Era anche un incredibile showman. Riusciva a rendere divertente anche la virtuosità più esigente. Penso che molti chitarristi, pur essendo capaci di suonare cose velocissime e impressionanti, debbano sapere come presentarle a un pubblico a cui non importa quanto siano tecniche, e Keith era davvero bravo in questo."
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