News

In fondo è solo un altro ottimo album di Kurt Vile

08.06.2026 Scritto da Paolo Panzeri

Kurt Vile non si è mai particolarmente distinto nelle classifiche di vendita, ma i suoi album hanno sempre riscosso il favore della critica che lo indica a buona ragione come uno dei migliori esponenti del rock cantautorale americano. Distante da logiche di mercato che richiedono una costante presenza discografica pena l'uscire dall'hype imperante, il 46enne Vile – per indole e per età - risponde unicamente alla sua ispirazione e giunge a pubblicare il nuovo album, "Philadelphia’s been good to me", a quattro anni dal precedente “(watch my moves)”. Il titolo di questo suo decimo disco solista intende omaggiare la sua città natale ("Questo è il mio album 'per riportare tutto a casa, a Filadelfia"), cantata sia nella sognante "You don't know cuz it's my life" che nella affettuosa "Philly's Been Good To Me". I brani presenti nel nuovo album di Kurt hanno una durata mediamente lunga – ovvero, si prendono il tempo che necessita lo svolgimento e il respiro del racconto - tutte le canzoni sono sui cinque minuti, il tempo però è un'astrazione e l'ascolto vola davvero veloce. Le eccezioni sono "99th song" che supera i dieci minuti e "Avalanches of snow" che va per i sette, questi due brani fanno il paio con gli strumentali "Red room dub" e "Piano for Sarah" che si accontentano di ruotare attorno ai tre minuti.

Musica da Philadelphia

Chi conosce i precedenti lavori di Kurt Vile si ritroverà perfettamente a proprio agio a convivere con le melodie rilassate delle canzoni presenti in "Philadelphia’s been good to me". Il nuovo disco dell'ex The War on Drugs è pervaso da un senso di pace e ottimismo, forse fuori sincrono con la realtà che stiamo vivendo, e forse anche per questo motivo è un disco a suo modo 'utile'. In "Holiday OKV" Kurt si spinge a addirittura dichiarare 'Man, it feels so good to be alive', ma ovunque, anche a fronte di ricordi personali dolorosi se non tragici che richiamano struggimento e malinconia, si percepisce un forte senso legato alla gioia del vivere e a una visione positiva di ciò che accade. Oltre a ricordare la sua città di origine, l'album è legato all'esperienza e al vissuto di Kurt. "99 BPM" e il singolo "Chance to Bleed" raccontano dell'amore per la musica, per il suonare, per la vita del musicista: il viaggiare sulla strada di luogo in luogo per trovare un palco su cui salire, sognare ed essere se stessi.

Il sole è alto in cielo

"Philadelphia’s been good to me" è un album che possiamo paragonare a un cielo azzurro in cui splende il sole e in cui le nuvole presenti non fanno che esaltare ancor di più il quadro di insieme. Con tatto e misura, Kurt Vile, una volta di più, non tradisce il suo modo di essere e questo al fondo della questione e dell'innegabile talento, è il suo vero segreto. Le canzoni si susseguono una dietro l'altra piacevoli e leggere tanto da far sorgere il dubbio che siano semplici e senza peso, accade però che le si ascolta e riascolta. Insomma, aldilà delle mie vuote considerazioni, questo non è altro che un grande disco cucinato a Philadelphia.


Disclaimer:

Questo articolo è stato realizzato e pubblicato da Rockol.it ed i suoi contenuti sono integralmente forniti da Rockol, che ne assume ogni responsabilità editoriale. Il presente sito si limita a ospitare il contenuto in modalità non indicizzata e non è in alcun modo coinvolto nella produzione, redazione o approvazione dei materiali pubblicati.

Rock Online Italia (Rockol) è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano: Aut. n° 33 del 22 gennaio 1996.

Immagini e diritti

Rockol:

  • utilizza esclusivamente immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali ("for press use") da case discografiche, management artistici e uffici stampa /P.R;
  • impiega le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, e solo a corredo dei propri contenuti informativi;
  • accetta unicamente fotografie non esclusive, destinate alla pubblicazione su testate giornalistiche, e comunque libere da vincoli di utilizzo;
  • pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse da fotografi dei quali viene indicato il copyright

Segnalazioni

Eventuali segnalazioni relative a immagini non conformi a quanto sopra descritto possono essere inviate a webmaster@rockol.it
Provvederemo a effettuare una rapida valutazione e, ove necessario, alla tempestiva rimozione del materiale.

Per consultare l'articolo nella sua versione originale, visita questo link

(Articolo originale su Rockol.it)

condividi