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Il concerto più folle di Chris Robinson dei Black Crowes

25.09.2026 Scritto da Redazione Rockol

Il frontman dei Black Crowes, Chris Robinson, intervistato da Rick Beato, insieme al fratello Rich, tra le altre cose, ha ricordato uno dei concerti più folli a cui abbia mai partecipato. Si deve tornare indietro fino alla adolescenza dei due fratelli originari della Georgia, prima della formazione dei Black Crowes, quando a metà degli anni '80 suonavano nei club e alle feste in casa con la loro prima band, i Mr. Crowe’s Garden.

Un ricordo rimasto impresso nella mente del cantante riguarda un concerto con quattro band, organizzato dall'allora bassista Ted Selke e dai suoi coinquilini nella casa in cui vivevano all'epoca: l'edificio era destinato alla demolizione, poiché si trovava in un'area della città soggetta a riqualificazione urbana.

Questo il racconto di Chris: "Dicevano: 'Facciamo una festa, una festa del tipo 'distruggiamo la casa'. Poi arrivarono tutti quei ragazzi punk e skinhead – gente davvero violenta – e iniziarono a sfasciare tutto quanto. Sembrava 'Shining': asce che sfondavano le pareti. Mentre suonavamo, un tizio colpì con un'ascia la tubatura del gas in cucina e un altro ci avvicinò un accendino, creando una fiammata simile a un lanciafiamme che sparava verso il bosco. Intanto arrivava la polizia e la gente mandava in frantumi tutte le finestre... Ricordo di aver pensato: 'Wow, è pazzesco!'".

Robinson ricorda anche che né lui né suo fratello avevano reali aspettative di sfondare nel mondo della musica, ma non avevano nemmeno un piano B. "Tutti ci dicevano: 'Non andate all'università? Siete degli idioti'. Dicevano: 'Non ce la farete mai'. Però sono contento che la reazione sia stata questa, perché ci ha dato quella marcia in più, ci ha spronato a dimostrare il nostro valore. Ci siamo detti: 'Beh, vedremo. Vedremo'".

I due fratelli concordano inoltre sul fatto che la loro ostinazione e il rifiuto di farsi deviare dal proprio percorso abbiano finito per premiare i Black Crowes. Spiega Rich Robinson: "Chris diceva sempre, ed era incredibile, all'epoca, avere quel fegato e quelle palle per dirlo alla Sony o alla Columbia: 'Voi avete 1.500 band, io ne ho una sola'. Non me ne frega un cazzo di ciò che fate con quelle band. A me importa di quello che faccio con la mia band. Preferisco sbattere la faccia, piuttosto che ascoltarvi e sbattere la faccia."

 


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