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I quattro assoli di chitarra più grandi della storia del rock

04.06.2026 Scritto da Claudio Cabona

Scegliere i quattro assoli di chitarra più importanti della storia del rock è un'impresa quasi impossibile. Eppure il sito specializzato Ultimate Classic Rock ha provato a farlo, individuando un ipotetico "Big 4" tra le migliaia di assoli che hanno segnato l'evoluzione della musica rock dagli anni Cinquanta in poi.

Per stilare la selezione, la redazione ha escluso i brani strumentali e le versioni dal vivo, concentrandosi esclusivamente sui soli presenti nelle registrazioni in studio. L'obiettivo non era premiare la velocità o il virtuosismo fine a sé stesso, ma individuare quei momenti in cui tecnica, personalità e capacità espressiva si fondono al punto da elevare una canzone a qualcosa di più grande. Il primo nome scelto è quello di Chuck Berry con "Johnny B. Goode" (1958). Secondo Ultimate Classic Rock, il chitarrista americano ha contribuito a definire il vocabolario stesso della chitarra rock. Il celebre riff iniziale e il breve ma incisivo assolo centrale sono diventati un punto di riferimento per generazioni di musicisti, da Keith Richards in avanti, contribuendo a fissare le coordinate di quello che sarebbe diventato il rock'n'roll moderno. La seconda scelta è "Voodoo Child (Slight Return)" della Jimi Hendrix Experience, pubblicata nel 1968 all'interno dell'album "Electric Ladyland". Qui Hendrix porta la chitarra elettrica in una dimensione completamente nuova, sfruttando wah-wah, feedback, distorsione e improvvisazione per creare un'esperienza sonora che ancora oggi viene studiata e analizzata. Il risultato è un assolo che non rappresenta soltanto una dimostrazione di abilità tecnica, ma una vera ridefinizione delle possibilità espressive dello strumento.

Nella lista trova spazio anche "While My Guitar Gently Weeps" dei Beatles, brano contenuto nel celebre "White Album". A rendere memorabile la canzone è soprattutto il contributo di Eric Clapton, invitato da George Harrison a registrare il solo. All'epoca Clapton era già considerato uno dei più grandi chitarristi del mondo e il suo intervento, caratterizzato da un fraseggio elegante e profondamente emotivo, è diventato uno dei momenti più celebri dell'intera discografia dei Beatles. Un assolo capace di amplificare il senso di malinconia e vulnerabilità presente nel brano.

A completare il quartetto è "Stairway to Heaven" dei Led Zeppelin. Il solo di Jimmy Page, inserito nella parte finale della composizione pubblicata nel 1971, rappresenta per molti il modello perfetto dell'assolo rock: costruzione graduale della tensione, equilibrio tra melodia e tecnica e una progressione che accompagna il brano verso il suo climax emotivo. Nonostante decenni di ascolti, imitazioni e tentativi di riproduzione da parte di migliaia di chitarristi, continua a essere considerato uno dei vertici assoluti della storia del rock. Come ammette lo stesso Ultimate Classic Rock, qualsiasi lista di questo tipo è inevitabilmente destinata a generare discussioni. Restano fuori nomi enormi e assoli altrettanto iconici, ma le quattro scelte individuate hanno un elemento in comune: non si limitano a impreziosire le rispettive canzoni, bensì hanno contribuito a cambiare il modo in cui la chitarra viene suonata, ascoltata e immaginata nella musica rock.


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