La cantante dei Linkin Park, Emily Armstrong, in una intervista ha spiegato perché un cantante uomo non avrebbe potuto sostituire Chester Bennington. Ha parlato anche del suo approccio nel prendere il posto di Bennington e ha risposto alle critiche iniziali suscitate dal suo ingresso nella band.
Come riporta rockcelebrities.net, la Armstrong ha raccontato: "È un'eredità enorme da raccogliere. Mentre realizzavamo "From Zero", non pensavo di sostituire qualcuno, perché lui, ovviamente, è insostituibile. Non vuoi mai cercare di imitare la sua voce. Quello che vuoi fare è emulare l'emozione, fare la tua parte come cantante. È l'aspetto emotivo quello che conta: il mio punto di forza è proprio la capacità di far emergere quell'emozione, proprio come faceva lui."
La 40enne cantante di Los Angeles ha parlato anche delle critiche seguite all'annuncio della sua enrata nella band, spiegando perché, a suo avviso, il fatto che la nuova voce della band non fosse un uomo abbia rappresentato un vantaggio. "Innanzitutto, so chi sono e cosa posso offrire. In secondo luogo, sono felice che non sia stato scelto un uomo. È più semplice, perché se sei un uomo finisci per essere costantemente paragonato... Non è stata una scelta dettata dalla volontà di cercare una donna a tutti i costi. Non l'abbiamo fatto per lanciare un messaggio particolare; quindi, di fronte alle critiche, la mia reazione è stata: 'Ah sì? Se la cosa vi dà fastidio, non posso farci nulla'."
I Linkin Park hanno presentato la Armstrong, in precedenza nei Dead Sara, come co-vocalist il 5 settembre 2024, durante un evento trasmesso in diretta streaming. In quell'occasione venne svelato anche il nuovo album, "From Zero" (leggi qui la recensione), pubblicato il 15 novembre 2024.
Alcuni fan hanno accolto con favore l'arrivo della Armstrong, mentre altri hanno criticato la decisione di ingaggiare una nuova cantante. Mike Shinoda aveva dichiarato che parte delle critiche negative era legata al suo genere. "C'è stato chi si è scagliato contro Emily, e il motivo era proprio il fatto che non fosse un uomo."
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