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Comincia la lotta per la gestione dei beni di Dolly Parton

22.09.2026 Scritto da Gianni Sibilla

È un film tristemente già visto, più volte, ma in questo caso ci sono alcuni elementi che sorprendono: la velocità e la persona coinvolta. Quando muore una star della musica, facilmente la famiglia e le persone dell'entourage iniziano una battaglia per la gestione dei beni, soprattutto quando non ci sono eredi diretti. È il caso di Dolly Parton, mancata neanche un mese fa: TMZ, sito americano molto attento al mondo delle celebrity e spesso il primo a riportare notizie in questo campo, scrive che è stato licenziato il nipote della cantante, Bryan Seaver.

Seaver era il responsabile della sicurezza delle sue proprietà da oltre vent’anni, lo stesso lavoro del padre, da cui l'aveva ereditato. La cosa che colpisce in questo regolamento di conti interno è che Seaver era stato il volto dell'annuncio della scomparsa della cantante, spiegando che Dolly Parton gli aveva affidato quel compito molti anni prima.

Secondo quanto riferito, Seaver avrebbe ricevuto mercoledì scorso una comunicazione di cessazione immediata dell’incarico, che riguarderebbe anche le società di sicurezza da lui gestite. Nuove guardie avrebbero già preso il controllo delle principali proprietà della cantante, tra cui la casa di Nashville, il museo, la residenza in centro città e un magazzino.

Parlando con TMZ, Seaver e il suo team hanno attribuito la decisione al manager di lunga data di Parton, Danny Nozell, e a Pinnacle Bank, dicendosi "sconcertati dalle azioni inattese e, finora, inspiegate. Restiamo fermamente determinati a rispettare la sua ultima indicazione di proteggere la sua famiglia e ci rifiutiamo di lasciarci intimidire da chi riteniamo stia agendo in malafede e con l’intento di trarre profitto dalla vita di una persona che ha dato così tanto", hanno aggiunto.
Sempre secondo TMZ, Seaver manterrebbe comunque i suoi interessi nel DP Dean Trust, che gestisce proprietà e interessi economici della cantante.

Dolly Parton è morta a Nashville il 25 agosto 2026, dopo una breve malattia oncologica.

 


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