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Bruno Lauzi nel nuovo brano di Victoria Monét con Bruno Mars

02.10.2026 Scritto da Redazione Rockol

“Ritornerai” di Bruno Lauzi entra nel nuovo album di Victoria Monét. Il brano del cantautore, tra i principali esponenti della scuola genovese, venne originariamente pubblicato nel 1963, e ora viene utilizzato per aprire "That’s Why I Love You”, il pezzo di Monét con Bruno Mars incluso in "Frequency of Love", secondo album in studio della cantante statunitense uscito oggi, 2 ottobre.

La nuova canzone in questione si apre con un frammento di “Ritornerai”, uno dei titoli più noti del repertorio di Lauzi, per poi svilupparsi come un duetto R&B costruito sulle voci di Monét e Mars e su un arrangiamento orchestrale. Il riferimento al brano italiano non resta quindi confinato a una citazione esterna, ma introduce una canzone che affronta a sua volta il tema di un legame sentimentale destinato, però, a durare nel tempo.

Scritta e pubblicata da Lauzi, “Ritornerai” è musicalmente un bolero influenzato anche dalla tradizione della canzone francese. Il testo racconta la fine di una relazione mantenendo aperta la speranza che la persona amata possa tornare. La prima versione uscì nel 1963 sul 45 giri "Ritornerai/Fa’ come ti pare" e venne successivamente inserita nell’album "Ti ruberò". Nel corso degli anni il brano è stato reinterpretato, tra gli altri, da Ornella Vanoni, Fiorella Mannoia, Franco Battiato, Delta V e Morgan, oltre a essere utilizzato nel cinema, anche nel finale di "La messa è finita" di Nanni Moretti.

“That’s Why I Love You” è una delle 22 tracce di "Frequency of Love", album con cui Victoria Monét torna a tre anni da "Jaguar II". Nel disco compaiono anche SZA, Bryson Tiller, Leon Thomas, Chlöe, Lucky Daye e la figlia Hazel Monét, mentre alla produzione torna D’Mile, collaboratore di lunga data della cantante. Il lavoro si muove principalmente nell’R&B, ampliandone però il suono con riferimenti che vanno dal gospel alla house e alla Motown.

La presenza di “Ritornerai” si inserisce così in un album che guarda più volte al repertorio del passato. Tra i riferimenti citati nel disco figurano anche brani di Brandy, Dru Hill e Joe, utilizzati da Monét come parte di un dialogo tra l’R&B contemporaneo e la musica che lo ha preceduto.


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