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Blanco riapre con “Sottogonna” la porta degli esordi: la playlist

30.09.2026 Scritto da Redazione Rockol

Il graffio prima della cicatrice: questo è, in fondo, "Sottogonna" per Blanco. Nel 2020 quando Blanco era ancora Riccardo Fabbriconi e il successo di "Blu Celeste", Sanremo, "Brividi" e gli stadi apparteneva a un futuro che probabilmente nemmeno lui immaginava, sul suo profilo SoundCloud compariva un brano intitolato "Sottogonna". Era uno dei frammenti di quella fase acerba, istintiva, quasi selvaggia, in cui Blanco caricava musica online prima ancora che la sua identità artistica diventasse un fenomeno nazionale. Il brano, prodotto da Michelangelo, è datato 11 maggio 2020. Sei anni dopo "Sottogonna" è diventata finalmente una pubblicazione ufficiale sulle piattaforme streaming. Non per una strategia di recupero del catalogo, almeno a giudicare dalle parole con cui Blanco ha accompagnato l'uscita: «Dopo 6 anni avete vinto voi». Una frase che racconta soprattutto la persistenza di una fanbase che quel pezzo non lo aveva mai lasciato andare. Ma come si inserisce "Sottogonna" in una playlist, come quella che trovate qui sotto e che potete ascoltare cliccando su "play", che ha l'obiettivo di ripercorrere la sempre imprevedibile parabola di Blanco fin qui?

"Sottogonna" arriva a conclusione della promozione di "Ma'", l'ultimo album di Blanco. Il disco, pubblicato nell'aprile 2026, ha mostrato un artista molto più controllato, introspettivo e consapevole che in passato. La copertina con Blanco bambino accanto alla madre raccontava già un cambio di prospettiva: non più il ragazzo che corre nudo nei boschi di "Blu Celeste", ma un giovane uomo che prova a fare i conti con quello che gli è successo. "Sottogonna" sembra quasi spalancare una porta rimasta socchiusa, però. Dentro ci sono ancora l'iperbole, l'ossessione, il linguaggio esplicito, la provocazione, quella scrittura che non cerca una forma elegante per raccontare un sentimento ma lo spara fuori così com'è. È il Blanco prima della disciplina, prima della costruzione dell'artista, prima che quella furia diventasse un linguaggio pop riconoscibile. Anche la produzione di Michelangelo, asciutta e ruvida, lascia emergere una voce che sembra ancora in fase di esplosione.

Recuperare oggi un brano come "Sottogonna" significa per Blanco ricordarsi che prima della forma c'era l'istinto. Forse ciò di cui ha bisogno il cantautore in una fase della sua carriera come questa. Il dato più curioso è che a riportarlo fuori non sia stata soltanto la volontà dell'artista, ma anche quella dei fan. "Sottogonna" era sopravvissuta per anni attraverso SoundCloud, YouTube e caricamenti non ufficiali, diventando una sorta di leggenda minore della discografia di Blanco. Ora il pubblico che ha seguito Blanco nella sua trasformazione gli ha chiesto di riaprire una finestra sul ragazzo da cui tutto era partito. E chissà che in quella finestra sul passato non ci siano le risposte sul futuro.


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