I Black Pie sono un power trio di estrazione progressive rock che fonda le proprie radici su un patrimonio musicale di altissimo livello. Lungi dall'essere un progetto alle prime armi, la band rappresenta un "supergruppo" nato dalla convergenza di tre professionisti della scena musicale italiana, ciascuno portatore di un bagaglio artistico profondamente diverso, ma complementare.
L'identità sonora dei Black Pie si nutre proprio di questa eterogeneità: l'attitudine alternative e cantautorale si fonde con le architetture maestose del prog e l'energia primigenia dell'heavy metal classico. A impreziosire ulteriormente il progetto, sia in sede live sia durante le registrazioni in studio, la band si avvale della collaborazione di session men e ospiti d'eccezione, tra cui spicca il nome di Stefano Genti (tastierista e voce degli Of New Trolls).
A testimonianza della caratura internazionale e dello spessore artistico del progetto, i Black Pie sono stati inseriti nella line-up dell'edizione 2026 del 2Days Prog +1 Festival (Revislate, Novara), uno degli appuntamenti prog rock più importanti e articolati del calendario europeo di cui Rockol è media partner. La band si esibirà venerdì 4 settembre 2026 in veste di opening act della prima serata, condividendo il palco con nomi di spicco della scena prog metal mondiale come gli svedesi Soen. Questo traguardo dal vivo, unito alla spinta creativa del loro album d'esordio Angels, è una consacrazione per il trio nel panorama rock contemporaneo.
Il power trio
L'anima vocale e ritmica dei Black Pie è una musicista che ha fatto della versatilità il proprio punto di forza. Compositrice, cantautrice e polistrumentista, Elena Villa ha attraversato con successo molteplici generi musicali, dal pop al folk, fino all'alternative rock. Ha firmato testi per nomi di spicco del panorama italiano come Matia Bazar e Gazosa; tra folk e sperimentazione, ha militato come cantante e strumentista nel Myrdin Quartet, portando la sua musica oltre i confini nazionali con un tour in Scozia.
È stata la frontwoman e bassista dei Malcondita, band alt rock con cui ha pubblicato tre album e calcato palchi prestigiosi come il Pistoia Blues Festival e Arezzo Wave. Con i Malcondita ha inoltre vinto l'edizione 2001 di Sanremo Rock & Trend e ha collaborato con Dolcenera e gli stessi Matia Bazar. "Hellen" porta una vocalità matura e un groove di basso che fa da collante tra le trame chitarristiche complesse e i ritmi serrati della batteria, unendo la melodia cantautorale all'impatto rock.
Arrangiatore e chitarrista, Claudio Cinquegrana è il motore armonico della band. Il suo percorso artistico è un viaggio attraverso le eccellenze del rock progressivo e dell'hard rock internazionale, spingendosi fino alle sonorità più estreme. Già chitarrista con gli storici Ut New Trolls, attualmente ricopre lo stesso ruolo per gli Of New Trolls, confermandosi una figura chiave nel panorama del prog italiano contemporaneo.
Vanta collaborazioni dal vivo con la "royal family" dell'hard rock mondiale, avendo suonato con icone storiche dei Deep Purple e dei Whitesnake come Ian Paice, Glenn Hughes, Don Airey, Joe Lynn Turner e Bernie Marsden. Ha esplorato sonorità oscure e aggressive come precedente chitarrista dei Dark Lunacy (melodic death metal) e ha partecipato a rassegne di rilevanza mondiale come l'Eye Scream Metal Festival a Città del Messico, l'Agglutination Metal Festival a Potenza e la Prog Exhibition a Roma. Nei Black Pie, "Clode" riversa tutta la sua esperienza tecnica e compositiva, costruendo riff granitici e assoli dal sapore classico ma con un piglio moderno, tipico di chi ha padroneggiato l'intero spettro del rock pesante e progressivo.
La sezione ritmica è affidata a un pioniere della musica estrema in Italia, capace di adattarsi con naturalezza anche a contesti pop e d'autore. Silvano “Syl” Bottari è membro fondatore e batterista dei Vanexa, band di culto della NWOBHM tricolore. Il loro omonimo album d'esordio, uscito nel 1983, è considerato dalla critica "il primo disco heavy metal pubblicato in Italia". Nello stesso anno ha suonato al primo festival heavy metal italiano a Certaldo.
Il suo drumming non si limita al metal. Nel corso della sua carriera ha collaborato con nomi che spaziano dalla scena rock e punk britannica e italiana (Dennis Stratton degli Iron Maiden, il tour europeo 2003 con i Klasse Kriminale, gli Skiantos, Maurizio Solieri) al pop e prog italiano d'autore (Alfio Vitanza dei Latte e Miele, Ivan Cattaneo, Mariella Nava, Irene Fornaciari e Roberto Tiranti).
Il disco d'esordio
Il frutto di questa sinergia è Angels, l'album di debutto. Un concept profondo, descritto dalla band stessa come il viaggio alchemico di un’anima che, planando sul nostro pianeta, sceglie il corpo in cui incarnarsi. Musicalmente sfugge a una definizione di genere univoca, abbracciando in pieno la versatilità del prog. Fonde hard rock e blues, arricchendosi di sfumature funky, jazz e di un inconfondibile tocco mediterraneo.
Il timbro di Elena Villa si adatta a ogni scenario: dalla sognante ballata "Off The Radar", ai climi più heavy di "Kaos Night", fino all'eleganza di "Little Lady Bright". Brani dalla spiccata attitudine ritmica, quasi ballabili, come "From The Ashes" e "Blanket Tide", sono trascinati dal basso e dalle chitarre, supportati dal drumming deciso, affidabile e mai banale di Silvano Bottari. "Lift It" sfoggia un'attitudine rock schietta, impreziosita da uno splendido assolo di Clode Cinquegrana e da un finale infuocato esaltato dall'estensione vocale di Hellen.
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