A quanto pare, anche una canzone di Taylor Swift può diventare materia da pogo, almeno se a portarla sul palco sono gli Offspring. La band californiana, infatti, ha recentemente inserito nel proprio repertorio dal vivo una cover di "Love story", uno dei brani più celebri della popstar, trasformando il singolo pubblicato originariamente nell’album "Fearless" in un momento inatteso dei suoi concerti estivi.
Secondo le scalette e i report finora disponibili, gli Offspring hanno eseguito "Love Story" per la prima volta il 16 giugno scorso al Lost Generation 2026 a Cracovia, in Polonia. Il gruppo l'ha poi riproposta il 18 giugno a Dessel, in Belgio, il 19 giugno all’Hurricane Festival a Scheeßel, in Germania, il 20 giguno al Neuhausen ob Eck, in Germania, e più recentemente il 21 giugno all’Hellfest a Clisson in Francia. A rendere ancora più curioso il momento sono stati i video condivisi sui social dai fan, che hanno raccontato la scena con stupore e ironia. In uno dei filmati circolati online, la cover viene indicata come eseguita durante il concerto degli Offspring a Cracovia del 16 giugno, accompagnata dal commento "Have you ever seen moshpit during a Taylor Swift song?", ovvero «Avete mai visto un mosh pit durante una canzone di Taylor Swift?".
Un altro spettatore ha raccontato di non aver mai pensato di poter dire di aver fatto pogo su una canzone di Taylor Swift, spiegando che durante il loro set da headliner all’Hellfest gli Offspring avrebbero invitato il pubblico a mettere alla prova la propria dedizione al mosh pit proprio sulle note di "Love Story". La risposta, a giudicare dalle immagini e dalle reazioni, è arrivata senza troppe esitazioni.
Gli Offspring, non nuovi all’ironia e al gusto per la sorpresa, hanno pubblicato due anni fa il loro album più recente, "Supercharged" (qui la nostra recensione), presentato dal vivo in Italia lo scorso anno al Forum di Milano (qui il nostro racconto). Dopo quella data, Dexter Holland e soci sono tornati dalle nostre parti lo scorso 9 giugno per una data al Rock in Roma. In entrabe le occasioni, come nei recenti show europei, la band non ha mancato di proporre alcune cover ormai parte fissa delle scalette dei concerti, come - tra le altre - "Crazy Train" di Ozzy Osbourne e "I wanna be sedated" dei Ramones.
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