Le canzoni, a volte, non finiscono quando si chiude il ciclo di un album. Restano lì, in attesa di trovare un'altra voce, un altro punto di vista, allargando i confini della storia che hanno tentato di fotografare. È quello che succede con "Amica", uno dei brani di "Ma io sono fuoco", l'ultimo disco di Annalisa uscito nell'ottobre del 2025, che oggi torna a vivere grazie a Madame. Il pezzo sarà contenuto in “Ma io sono fuoco – platinum edition”, in uscita il 9 ottobre, che contiene anche una versione dal vivo registrata durante l’ultimo tour della cantautrice ligure, che il 12 giugno del 2027 calcherà per la prima volta il palco di San Siro.
“Amica” con Madame non è semplicemente un feat. È qualcosa di più vicino a un sequel. Annalisa prende una canzone già esistente e la condivide letteralmente con un'amica, affidandole nuove strofe che aggiungono un’altra inquadratura. "Amica" è uno dei pezzi più interessanti di "Ma io sono fuoco": malinconico, elettronico, notturno, attraversato anche da quella vena un po' ironica che è ormai una delle cifre di Annalisa. Al centro c'è un uomo fedifrago che, mentre la protagonista dorme, scrive ad altre ragazze, “puttane”. E lei, davanti alla situazione, racconta di arrivare a preferire il suo cane. Come darle torto. Una scena a tratti dolorosa, raccontata con leggerezza, nella speranza di trovare “una persona normale”. Il punto centrale non è soltanto il tradimento: è il bisogno di avere qualcuno con cui parlare, qualcuno con cui condividere quello che sta succedendo, qualcuno di puro e vero in un mare di finzione e bugie. E allora arriva Madame.
Le sue nuove strofe sembrano raccogliere esattamente quella richiesta e trasformarla in un dialogo: “Quando scapperò, io mi nascondo in una poesia, forse la verità”, canta Madame, creando un ponte con le parole di Annalisa, “Quali causa ed effetto se non c’è più poesia? Non c’è più dignità”. Confessioni, risposte, complicità: tutto si mischia. Entrambe non sono artiste che fanno feat a profusione e qui la presenza dell'altra non sembra appiccicata alla canzone per aggiungere semplicemente un nome alla copertina. Madame aggiunge un vero pezzo di storia. La canzone si allunga, allarga la prospettiva, trova una seconda parte.
Non sempre bisogna scrivere una canzone nuova. A volte basta tornare dentro un pezzo che sembrava aver già detto tutto e scoprire che aveva ancora qualcosa da esprimere. Non è la prima volta che Annalisa porta avanti operazioni di questo genere: "Eva+Eva", contenuta in "Nuda" del 2020, ha anche una versione "sorellanza" con Rose Villain. "Amica" era rimasta un po' sotto traccia ad altri brani di "Ma io sono fuoco". Ora ha una nuova vita e una nuova luce. Perché certe canzoni non hanno bisogno di essere riscritte: hanno solo bisogno di essere condivise, hanno bisogno di un'amica.
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