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A che punto è il disco solista di Michael Stipe: "È quasi finito"

08.10.2026 Scritto da Redazione Rockol

Michael Stipe continua a lavorare al disco: l’aveva promesso entro la fine del 2026, ora dice che è "quasi finito". L’ex frontman dei R.E.M. ne ha parlato diffusamente nel podcast "Reclaiming with Monica Lewinsky", facendo anche ascoltare parte di una nuova canzone appena scritta su una traccia di Andrew Watt e parlando della possibile presenza di Peaches e di alcuni brani "disco".

La base del brano arriva da Andrew Watt, il produttore di Elton John, Lady Gaga, Pearl Jam e Rolling Stones con cui Stipe ha già collaborato per "I Played The Fool", tema della serie "Rooster". "Mi è stata regalata una traccia da uno dei miei collaboratori", ha raccontato Stipe. "È super heavy, non è per niente quello che è il disco. Quindi è ancora di più una sfida". Durante il podcast Stipe fa anche ascoltare un frammento della melodia vocale al Wurlitzer. "Le parole sono arrivate ieri, e ora devo guardarle e capire di cosa diavolo parla". Stipe poco dopo scherza dicendo che parla di fede ed è il seguito di "Losing My Religion". Quindi chiarisce: "No, è davvero goth. Non so nemmeno da dove sia venuta. Quindi la sto semplicemente seguendo". La nuova canzone si può ascoltare qua, a 2’30” circa.

Stipe era arrivato alla registrazione del podcast direttamente dagli storici Electric Lady Studios di New York, dove sta lavorando all’album, e sarebbe tornato in studio subito dopo. "La canzone si è praticamente scritta da sola ieri e la canterò quando tornerò questo pomeriggio".

Chi ci sarà nel disco di Michael Stipe

Il disco sarà costruito attraverso collaborazioni diverse, ha spiegato Stipe, che ha raccontato di essere tornato gradualmente alla musica dopo lo scioglimento dei R.E.M., prima lavorando al disco "Sir" dei Fischerspooner e poi iniziando a scrivere con Andy LeMaster, che ha prodotto diverse delle prime canzoni soliste di Stipe. "Andy e io abbiamo iniziato a scrivere canzoni insieme, poi all’improvviso ne avevo tre, poi quattro, e ho iniziato ad allargarmi, a lavorare con altre persone. Quindi questo disco avrà tutte queste persone diverse con cui ho lavorato". Il punto di raccordo, spiega, sarà uno solo: "Il filo comune è la voce". In questi anni, oltre a Andy LeMaster e Andrew Watt, Stipe ha lavorato anche con Brian Eno

Non c’è ancora un titolo. "Non ce l’ho. Ho un’idea. Ho un’idea. E non so bene dove andrà". Stipe ha però individuato un tema che attraversa involontariamente il disco: "Molto di quello su cui sto lavorando riguarda il tempo, come il tempo sembra essersi spostato, deformato e cambiato".

Peaches e le canzoni "disco"

Tra le persone che Stipe vorrebbe coinvolgere c’è anche Peaches, che aveva partecipato all’ultimo disco dei R.E.M., "Collapse into Now". "Ho due parti per lei nel mio album. Ho bisogno della sua voce e della sua energia nel disco". Poi un'altra indicazione sul suono: "Alcune canzoni sono un po’ disco. E lei è brava in quello. Io no". Stipe ha spiegato di avere scoperto quanto sia difficile scrivere testi per questo tipo di musica: "Non può essere troppo stupido e non può essere troppo intelligente. C’è una zona nel mezzo che devi colpire".

Il ritorno alla musica dopo i R.E.M.

A marzo Stipe aveva appunto dichiarato che il disco sarebbe stato pronto entro la fine del 2026, spiegando di avere ancora otto canzoni da completare, soprattutto nei testi. Ad aprile aveva suonato l'inedita "The rest of ever" al The Late Show with Stephen Colbert. A luglio era poi arrivata un’altra anticipazione, "Hum Desiderata", che utilizzava la base strumentale di un brano destinato all’album.
Verso la fine della conversazione Stipe ha spiegato cosa rappresenta per lui il ritorno alla musica: "Sono così immerso nella musica in questo momento che sento davvero di stare reclamando il mio posto nella musica, con questo disco". E sembra avere già intenzione di continuare: "Il disco uscirà, alla gente piacerà oppure no, e io sarò molto grato e felice di averlo fatto e di essere riuscito davvero a fare questa cosa. E poi potrò farne un altro e un altro e un altro, e ho idee per quello che voglio fare dopo".


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