“Batterista cerca altri musicisti per formare un gruppo”: l’annuncio compare sulla bacheca della Mount Temple Comprehensive School di Dublino nel settembre del 1976: pochi giorni dopo, il 25 settembre, nella cucina di Larry Mullen si ritroveranno delle “aspiranti rockstar”: Adam Clayton, David Evans – che ancora nessuno chiama The Edge – e Bono, assieme ad altri amici che la storia ricorda molto meno.
50 anni dopo gli U2 stanno per pubblicare un nuovo album, "Carnaval de luz": cosa più unica che rara, nel rock, la formazione non è mai cambiata. se non per una breve parentesi di pausa medica per Larry.
In quella cucina sono state buttate le fondamenta di un repertorio tra i più grandi del rock, da “I Will Follow” a “Pride”, da “Bad” a “With or Without You”, “One” e tutte le altre canzoni che conoscono anche quelli che gli U2 non li sopportano. Per questo ho scelto un’altra strada: cinquant’anni attraverso le canzoni meno ovvie, quelle rimaste ai margini degli album, dei concerti e delle raccolte. Una storia alternativa della band in 15 brani1. “Boy/Girl” – “Three”
È una delle tre canzoni di “Three”, la prima pubblicazione degli U2 nel 1979. È la più grezza del mazzo, quella che non venne recuperata per “Boy”, a differenza di “Out of Control” sul lato A e “Stories for Boys” sul lato B: una bella foto (ancora sfuocata) dell’urgenza post-punk da cui arriva la band.2. “A Celebration” / “Trash, Trampoline and the Party Girl”
“A Celebration” è la loro canzone rinnegata. Uscì su 45 giri nel marzo ’82, qualche mese dopo “October” e un anno prima di “War”: la pratica di pubblicare singoli inediti tra un disco e l’altro era parecchio comune in quel periodo e anche gli U2 si cimentarono nell’impresa. Fu un flop e sparì per oltre 20 anni: venne inclusa in versione digitale in “The Complete U2”, la raccolta per iTunes del 2004, e recuperata recentemente con una ristampa su vinile per il Record Store Day e il videoclip su YouTube. Sul lato B c’era “Trash, Trampoline and the Party Girl”, poi nota semplicemente come “Party Girl”, molto più amata dai fan e suonata dal vivo.3. “Love Comes Tumbling”
Outtake delle sessioni di “The Unforgettable Fire”, uscita prima come lato B, poi inclusa in quel meraviglioso EP che è “Wide Awake in America” con l’epica versione di “Bad”, con una stupenda melodia e un memorabile riff di chitarra: i lati B di questo periodo sono spesso al livello delle canzoni sugli album. Si trova in raccolte e ristampe.4. “Spanish Eyes”
Ah, i lati B di “The Joshua Tree”… un altro album a lato dell’album. Ogni singolo aveva un paio di canzoni inedite e questa fu il lato B di “I Still Haven’t Found What I’m Looking For”. Sono una più bella dell’altra, ma questa merita una menzione speciale: sarebbe stato un singolo, altro che lato B…5. “Sweet Fire of Love” – Robbie Robertson con gli U2
Non è formalmente una canzone degli U2. Fanno da backing band a Robbie Robertson per il primo album solista dell’ex leader di The Band, prodotto con Daniel Lanois. Robertson divide la voce con Bono, The Edge suona la chitarra, Adam Clayton il basso e Larry Mullen Jr. la batteria. È uno dei punti in cui il suono della band nell’epoca di “The Joshua Tree” incontra più direttamente la tradizione americana che Robertson rappresentava.6. “Heartland”
Uno degli inediti di “Rattle and Hum” (1988), l’album ibrido post-“Joshua Tree”, con brani di studio e live. Mai suonata dal vivo, è una gemma che rappresenta il mood di quel periodo, prima che gli U2 si dedicassero ad “Achtung Baby”, “il suono di quattro persone che abbattono il Joshua Tree”, come lo definirono poi.7. “Night and Day”
La cover di Cole Porter uscì nel 1990 su “Red Hot + Blue”, compilation benefica della Red Hot Organization dedicata alla lotta all’AIDS, e in Italia ebbe una certa fortuna come sigla della serue “I ragazzi del muretto”. Registrata mentre gli U2 stavano cercando una via d’uscita dal suono degli anni Ottanta, ha già elettronica, ritmi e atmosfere che anticipano la svolta di “Achtung Baby” e un video diretto da Wim Wenders. Nelle cover incise dagli U2 si trovano diverse gemme, ma questa è forse una delle migliori.8. “The Wanderer”
Chiude “Zooropa”, uscito il 5 luglio 1993, ed è cantata da Johnny Cash, con Bono relegato a una breve parte vocale. Contribuì a rilanciare Cash, in una fase in cui era fuori dal mercato e poco prima di “American Recordings” con Rick Rubin, il disco che nel ’94 inaugurò la grande riscoperta dell’ultima parte della sua carriera.9. “Your Blue Room”
U2 + Brian Eno = Passengers: “Original Soundtracks 1”, a metà tra ambient e canzoni, sanciva una collaborazione che un decennio prima aveva cambiato la traiettoria della carriera della band e del produttore.10. “Please”
È la penultima canzone di “Pop”, pubblicato il 3 marzo 1997; un disco al tempo controverso e sottovalutato. Questa è una delle canzoni più “alla U2” e aspettiamo il giorno in cui la band dedicherà una versione espansa al disco, come ha fatto con quasi tutti gli altri della sua discografia, ma non con "Pop" e "Rattle and hum".11. “In a Little While”
“All That You Can’t Leave Behind” era il vero album pop della band, quello che riportò la band al suono più classico. La leggenda vuole che sia l’ultima canzone ascoltata da Joey Ramone prima di morire nell’aprile 2001; Bono cominciò così a presentarla dal vivo dicendo che Ramone aveva trasformato una canzone nata “su una sbornia” in una specie di gospel. Un giro memorabile di chitarra con un Bono in stato di grazia per un quasi blues rock che devia dal pop-rock dell’album.12. “Mercy”
Per lungo tempo uno dei Graal dei fan: registrata durante le sessioni di “How to Dismantle an Atomic Bomb” ma esclusa dall’album; una versione demo circolò illegalmente online e diventò quasi mitologica. Una cavalcata elettrica di 6 minuti che, dopo qualche pubblicazione minore, ha trovato la sua collocazione definitiva pochi anni fa in “How to Re-Assemble an Atomic Bomb”, come “Luckiest Man in the World”.13. “Unknown Caller”
È la quarta traccia di “No Line on the Horizon”, pubblicato nel febbraio 2009, un brano con un’intro quasi ambient e una progressione notevole per uno dei dischi meno amati della band. Nacque nelle sessioni di Fez con Brian Eno e Daniel Lanois: venne registrata nel riad trasformato in studio e nell’introduzione sono rimasti anche i suoni degli uccelli che entravano nell’atrio aperto.14. “Summer of Love”
Tra le canzoni più recenti, una delle più belle: è in “Songs of Experience” e nasce dalla collaborazione con Ryan Tedder. Ha una frase melodica di “West Coast” degli OneRepublic. Ma gli U2 spostano il luogo e dietro il titolo apparentemente solare c’è invece la guerra siriana. L’accoppiata con la precedente “Red Flag Day”, sul dramma dei migranti, è uno dei momenti migliori della band negli anni ’10.15. “Scars”
È uno dei sei brani di “Easter Lily”, EP pubblicato a sorpresa il 3 aprile 2026, appena sei settimane dopo l’altro EP “Days of Ash”: dieci canzoni notevoli pubblicate in attesa del disco nuovo, a testimoniare una ritrovata vitalità compositiva e anche per far pace con i fan, con suoni e melodie riconoscibili. In attesa di un album vero, che sarà il modo di festeggiare i 50 anni del gruppo.
Disclaimer:
Questo articolo è stato realizzato e pubblicato da Rockol.it ed i suoi contenuti sono integralmente forniti da Rockol, che ne assume ogni responsabilità editoriale. Il presente sito si limita a ospitare il contenuto in modalità non indicizzata e non è in alcun modo coinvolto nella produzione, redazione o approvazione dei materiali pubblicati.
Rock Online Italia (Rockol) è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano: Aut. n° 33 del 22 gennaio 1996.
Immagini e diritti
Rockol:
- utilizza esclusivamente immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali ("for press use") da case discografiche, management artistici e uffici stampa /P.R;
- impiega le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, e solo a corredo dei propri contenuti informativi;
- accetta unicamente fotografie non esclusive, destinate alla pubblicazione su testate giornalistiche, e comunque libere da vincoli di utilizzo;
- pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse da fotografi dei quali viene indicato il copyright
Crediti fotografici per l'immagine usata nell'articolo: Marta Coratella / Concessione in uso a Rockol
Segnalazioni
Eventuali segnalazioni relative a immagini non conformi a quanto sopra descritto possono essere inviate a webmaster@rockol.it
Provvederemo a effettuare una rapida valutazione e, ove necessario, alla tempestiva rimozione del materiale.Per consultare l'articolo nella sua versione originale, visita questo link