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50 anni di punk: prende il via la nuova rubrica di Rockol

25.09.2026 Scritto da Claudio Cabona / Elena Palmieri

Quest'anno il punk compie 50 anni. Un anniversario che inevitabilmente porta a guardare alle sue origini, agli Stati Uniti e all'Inghilterra, ai luoghi e alle band che hanno contribuito a trasformare quel movimento in uno dei fenomeni culturali e musicali più importanti della seconda metà del Novecento, capace di lasciare un segno profondo sulle generazioni successive. Di punk abbiamo parlato e ne continueremo a parlare anche attraverso quella prospettiva internazionale. Ma c'è un'altra storia che vale la pena raccontare: quella del punk arrivato in Italia, fatto proprio, trasformato e vissuto da musicisti, band e pubblico italiani. Una storia fatta di dischi, concerti, luoghi, provocazioni, indipendenza e soprattutto di persone che, in epoche diverse, hanno scelto di fare del punk non soltanto un genere musicale, ma un modo di stare nel mondo.

Per questo Rockol presenta una rubrica che, da qui alla fine dell'anno, ogni sabato, dal 27 settembre, proporrà un'intervista a un protagonista del punk italiano. Saranno voci appartenenti a generazioni diverse: chi ha vissuto gli anni in cui il punk arrivava e cominciava a radicarsi nel nostro Paese e chi oggi continua a portarne avanti lo spirito attraverso nuove band, nuovi concerti e nuove forme di espressione. L'obiettivo è costruire un ponte tra generazioni e provare a ricostruire, attraverso le testimonianze dirette di chi quella storia l'ha vissuta, il percorso del punk in Italia: come è arrivato, come è stato accolto, cosa ha cambiato, cosa ha lasciato e quali tracce ha continuato a disseminare nella musica e nella cultura italiana.

Ma soprattutto c'è una domanda che attraverserà questa serie di articoli: che cosa significa oggi essere punk? È rimasto qualcosa di quel fuoco originario? Quanto dello spirito di allora è ancora vivo nelle band che suonano oggi? E che cosa può raccontare il punk contemporaneo a chi lo ha conosciuto cinquant'anni fa? Per rispondere racconteremo chi ha contribuito a scrivere alcune delle pagine più importanti del punk italiano e chi oggi ne raccoglie l'eredità, continuando a suonare, a creare e a cercare una propria strada fuori dagli schemi, dagli steccati e, perché no, anche dallo stesso genere.


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