Dittico delle Radici è un percorso coreografico che trasforma le radici rituali della cultura pugliese e mediterranea in un’esperienza scenica contemporanea.
Attraverso Mors e Wolf Spider, il lavoro attraversa il tarantismo non come ricostruzione folklorica, ma come archetipo universale di crisi, trasformazione e rinascita.
Più una radice è profonda, più diventa capace di dialogare con il mondo. È da questa convinzione che nasce il progetto: il rito non viene rappresentato, ma riattivato come esperienza viva, capace di parlare al presente attraverso il corpo, il ritmo e la memoria.
Mors conduce lo spettatore nella dimensione archetipica del tarantismo, dove il ragno, il serpente, lo scorpione e il principio del femminile evocano le grandi immagini simboliche della trasformazione. Da questa soglia emerge Wolf Spider, in cui la pulsazione della pizzica si espande in una potente energia collettiva, trasformando il gesto individuale in rito condiviso e contemporaneo.
Nato dall’incontro di quattro autori e di due differenti scritture coreografiche, Dittico delle Radici costruisce un’unica visione artistica, capace di trasformare una radice profondamente locale in un linguaggio fisico, viscerale e universale, che attraversa culture, geografie e generazioni.