Wynton Marsalis nasce a New Orleans il 18 ottobre 1961. Proviene da una famiglia di musicisti: il padre Ellis Marsalis Jr. è un pianista, mentre tre dei suoi fratelli suonano diversi strumenti.
A quattordici anni – dato il grande talento – viene invitato a esibirsi con la New Orleans Philharmonic e durante gli anni della scuola fa parte di alcune tra le più prestigiose orchestre della sua città.
Nel 1978 si trasferisce a New York per studiare alla Juilliard, la rinomata scuola di musica; due anni dopo incomincia a studiare con il batterista Art Blakley, che gli trasferisce quell’intensità interpretativa fondamentale nelle sue esibizioni. Nel 1981 – anno che lo consacra tra i grandi del jazz - va in tour con l’Herbie Hancock quartet in USA e Giappone, esibendosi – sempre assieme allo stesso Hancock – anche al Newport Jazz Festival.
Nel 1982, Marsalis non solo crea il suo quintetto – formato dal fratello Branford, Kenny Kirkland, Charnett Moffett e Jeff "Tain" Watts - ma registra anche il suo primo album classico. Il quintetto dura fino al 1985 e si scioglie a causa di dissapori poi risolti tra Branford e Wynton: il primo infatti lascia la band per suonare nel tour di Sting.
Con il successivo gruppo, Marsalis riesce a realizzare tantissimi successi, consolidando anche la sua bravura nella scrittura dei brani. Nonostante esso si sciolga nel 1995, molti dei musicisti vengono comunque coinvolti nei progetto successivi di Marsalis.
Nel 1997 BLOOD ON THE FIELDS - realizzato in triplo CD – diventa il primo lavoro a base jazzistica che vince il premio Pulitzer. STANDARD TIME, VOL. 5: THE MIDNIGHT BLUES segue l’anno successivo. STANDARD TIME, VOL. 4: MARSALIS PLAYS MONK viene invece pubblicato nel 1999, anno in cui il musicista realizza assieme alla Columbia una memorabile collezione di sette CD intitolata LIVE AT THE VILLAGE VANGUARD. A metà del 2000 escono MARCIAC SUITE e GOIN’ DOWN HOME, mentre il successivo ALL RISE è del 2002. Il primo album per il Blue Note è THE MAGIC HOUR, un lavoro di brani originali pubblicato all’inizio del 2004. Un anno più tardi la casa discografica realizza UNFORGIVABLE BLACKNESS: THE RISE AND FALL OF JACK JOHSON, che diventa la colonna sonora per un documentario di Ken Burns. Il secondo disco per il Blue Note – dalle forti connotazioni politiche e sociali – è FROM PLANTATION TO THE PENITENTIARY del 2007. Nel 2011 esce HERE WE GO AGAIN, lavoro in coppia con Willie Nelson, dedicato a Ray Charles e registrato durante le due serate al Rose Theatre di New York. Quello con Nelson è il secondo disco: nel 2008 infatti esce TWO MEN WITH THE BLUES.
Fonte: Rockol