Doppiamente figlio d'arte - il padre naturale fece parte del Gruppo '63, quello adottivo era intellettuale e giornalista - Emiliano, dopo aver interrotto gli studi in filosofia, ha svolto mille mestieri (muratore, falegname, idraulico, elettricista, ferroviere, etc.). La sua carriera artistica è estremamente eclettica: è stato autore teatrale (finalista Ricer Ater Tondelli 1999, vincitore Enzimi 2000), scrittore (Dalla coppola al colbacco, Castelvecchi, 1998), ha fatto esperienza nel cinema come organizzatore, regista e sceneggiatore (Tritone, Korti, Rai 2, 1998; Banane a Bahamas, Aprea, 1999), è stato organizzatore teatrale (Attori&tecnici a Roma e al Teatro della Tosse di Genova), produttore esecutivo di eventi dal vivo (Navigazioni, Genova 2004 - Luzzati, Barcolana, Trieste 2004), scenografo, costumista, illusionista, regista teatrale, coreografo sui generis e, infine, produttore di se stesso.
Gli spettacoli di Emiliano prendono vita nel suo Emiliano Pellisari Studio, uno spazio teatrale/atelier dove vengono sviluppate le macchine teatrali e, di concerto, le tecniche coreografiche, e nascono dagli studi sulle macchinerie sceniche antiche e le implementazioni tecnologiche dei giorni nostri. Nei suoi lavori, il rapporto uomo-macchina trasforma lo spazio sensoriale, imponendo nuove tecniche coreografiche, sviluppate negli anni e che rappresentano, oggi, il segno distintivo artistico della compagnia.2005 - Daimon Project, International Forniture Exhibition, Milano;
2005 - Daimon, International Performance Art Center, Mosca;
2005/6 - Nogravity, tournée nazionale;
2006 - End Cerimony, Paraolimpiadi invernali, Torino;
2006 - Convention Johnson&Johnson, Parigi;
2006 - Comix, Roma, Teatro Parioli;
2007 - Orfeo+Euridice, Notte Bianca, Roma;
2008 - Blutango, Roma, Teatro Vittoria;
2008/9 - Inferno, tournée nazionale.