Angélique Kidjo, vincitrice di cinque Grammy Awards, è una delle più grandi artiste internazionali al giorno d’oggi, una forza creativa con sedici album a suo nome. Time Magazine l’ha celebrata come la “prima diva africana” e inserita tra le 100 persone più influenti al mondo nel 2021. La BBC l’ha inclusa nella lista delle 50 personalità più emblematiche del continente e, nel 2011, The Guardian l’ha citata tra le 100 donne più di ispirazione al mondo. Forbes l’ha messa in cima alla sua lista delle celebrità africane più potenti. Ha ricevuto il prestigioso Crystal Award nel 2015, consegnato dal World Economic Forum a Davos, in Svizzera, l’Ambassador of Conscience Award da Amnesty International nel 2016, il German Sustainability Award nel 2018, il Vilcek Prize in Music e il Polar Music Prize nel 2023.
“Per molti anni, il mio unico obiettivo è stato comporre musica che mi rendesse felice e rispondesse onestamente a chi fossi, ma andando avanti ho iniziato a capire l’impatto che alcune mie canzoni avevano sulle nuove generazioni,” ha detto l’artista franco-beninese residente negli Stati Uniti. Angélique affronta temi urgenti come la lotta alle disuguaglianze razziali e al cambiamento climatico, che sono fonte delle attuali tensioni geopolitiche.
Dopo il primo disco di successo nel 2022, l’attesissimo secondo album dei Thee Sacred Souls “Got A Story To Tell” (Daptone Records), include 12 brani originali: una crescente dichiarazione di squisita maestria di questa giovane band di San Diego la cui storia cresce sempre di più. Milioni di ascoltatori mensili su Spotify. SZA, Alicia Keys e Kylie Jenner sono loro fan. La loro esibizione all'NPR Tiny Desk è stata spettacolare. Tutto questo in soli due anni di carriera. Poi è arrivata la vita on the road.
Ogni conversazione con la band porterà inevitabilmente a una celebrazione musicale; la condivisione di classici e di album specifici è stata fondamentale durante l’incisione. Mann, il loro produttore, è una specie di enciclopedia, e sono entusiasti di condividere tutta la conoscenza che gli ha donato: la band semisconosciuta di Philadelphia The Fabuolous Performers, le voci mozzafiato dei The Delfonics, l’incredibile falsetto di Alton Ellis, gli incantevoli arrangiamenti di Jesse Boone and the Astros. Thee Sacred Souls sono in grado di creare una musica senza tempo proprio per il loro profondo apprezzamento per la storia.
“Got A Story To Tell” dimostra che Thee Sacred Souls sono destinati a durare: una forza vitale nella musica contemporanea. Nonostante non sia un concept album, crea un arco emotivo appagante per l’ascoltatore, accompagnandolo per gli alti e bassi della vita ma trovando un lieto fine quando serve. L’ultimo brano, “I’m So Glad I Found You, Baby”, è la sensazione di tornare a casa dopo un lungo viaggio e trovare l’amore della tua vita ad aspettarti.
Se gli ultimi due anni hanno messo alla prova il valore dei Thee Sacred Souls, “Got A Story To Tell” è la prova che il duro lavoro ripaga.