La band originaria di Los Angeles ha debuttato lo scorso 13 marzo con l’album Goldstar - pubblicato per la storica Rough Trade Records - imponendosi fin da subito per un’identità sonora e visiva fortemente riconoscibile. Un progetto giovane ma già solido, capace di muoversi con naturalezza fra rock, pop punk e funk all’interno di un percorso autentico e fuori dagli schemi.
Composti da Ethan Ramon (voce), Sam Yuh (tastiere), Austin Parker Jones (chitarra elettrica), Seth Smades (chitarra acustica), Devin Russ (batteria) e Cole Bobbitt (basso), i The Sophs si distinguono per un approccio diretto e senza filtri, dall’onestà quasi brutale, in cui convivono energia, ironia e una scrittura attraversata da suggestioni contrastanti, insieme a una naturale propensione a superare i confini di genere.
Il risultato è un progetto eclettico e camaleontico, capace di alternare momenti di forte impatto sonoro a passaggi più intimi. «A volte è importante scrivere dal punto di vista della parte peggiore di sé, così che quella versione possa vivere nella musica invece che nella vita quotidiana», racconta Ethan Ramon. In ogni momento, i The Sophs possono virare verso il pop-punk, attraversare il funk o parlare-cantare al pubblico: il loro entusiasmo per ogni forma è evidente, così come la capacità della voce di Ramon di muoversi con naturalezza tra generi diversi.