Song Dong è nato a Pechino nel 1966. Si è laureato presso il Dipartimento di Belle Arti dell’Università Normale della Capitale nel 1989 e attualmente vive e lavora a Pechino. Considerato uno degli artisti più influenti a livello internazionale, Song Dong si distingue per un linguaggio artistico che affonda le sue radici in una pratica aperta e permeata dalle filosofie orientali, che ha generato ampia attenzione e consensi nel mondo dell’arte. Fin dai primi anni ’90, Song è stato attivamente impegnato nello sviluppo dell’arte contemporanea cinese con numerose attività artistiche innovative basate su eventi. Il suo lavoro spazia tra diversi mezzi espressivi, tra cui performance, video, installazioni, fotografia, pittura concettuale e teatro, e ha partecipato alla curatela di mostre ed eventi. È specializzato nell’utilizzo del linguaggio folcloristico e quotidiano della vita e della cultura per creare dialoghi inclusivi nell’era della globalizzazione, sintetizzando senza soluzione di continuità idee profonde con esperienze sensoriali. Il lavoro di Song affronta il rapporto tra vita e arte attraverso una prospettiva orientale ed esplora la natura transitoria della condizione umana, praticando la sua arte e vivendo la sua vita all’insegna dell’idea di «assenza di confini». Song Dong ha partecipato a numerose importanti mostre d’arte internazionali, tra cui la Biennale di San Paolo (2025), Documenta 13 (2012), la Biennale di Venezia (2011), la Biennale di San Paolo (2004), la Biennale di Gwangju (2006, 2002, 1995), ecc. Le sue mostre personali si sono tenute al MOMA di New York, al Groninger Museum (Groningen), alla Kunsthalle di Amburgo e al Rockbund Art Museum (Shanghai). Inoltre ha vinto numerosi premi, tra cui il Gran Premio assegnato dall’Artron Art China (2017), il Chinese Contemporary Art Award (2014), il Power 100 dell’arte contemporanea cinese: Artista dell’anno (2012) e il premio della Biennale di Gwangju (2006). Le sue opere fanno parte delle collezioni di importanti musei e istituzioni culturali, fra cui il MOMA, il Metropolitan Museum of Art (New York), il Guggenheim Museum di New York, la Tate Modern (Londra), il Centre Pompidou (Parigi), l’M+ (Hong Kong) e l’Ullens Center for Contemporary Art (Pechino).