I Royal Blood nascono dall’amicizia di lunga data tra Mike Kerr e Ben Thatcher e dalla loro comune passione per l’hard rock. Quello che all’inizio era un progetto nato quasi per gioco si trasforma rapidamente in un successo: nel giro di un anno i due raggiungono il primo posto nella classifica degli album nel Regno Unito, suonano a Glastonbury e vincono il BRIT Award come Miglior Gruppo Britannico.
Fin dall’inizio, i due hanno scelto di seguire un approccio simile a quello delle band che avevano ammirato durante la loro formazione.
Il successo dei Royal Blood potrebbe sembrare arrivato da un giorno all’altro, ma Mike Kerr e Ben Thatcher avevano già alle spalle dieci anni di gavetta.
Nel 2022, dopo tre album al numero uno nel Regno Unito, un grande tour e numerosi festival, i due si sono ritrovati senza un piano preciso per il disco successivo. Hanno così scelto di seguire l’istinto, lavorando nel loro studio di Brighton e lasciando che le canzoni prendessero forma senza troppe sovrastrutture.
Da questo approccio nasce ‘Back To The Water Below’, un album che amplia il sound dei Royal Blood senza cambiarne l’identità. Accanto a brani più vicini al loro stile abituale, come ‘Mountains At Midnight’ e ‘Shiner In The Dark’, trovano spazio pianoforte, melodie più presenti e influenze alt-rock e psichedeliche. La band ha inoltre prodotto il disco interamente in autonomia, una scelta che ha lasciato loro maggiore libertà creativa.
Al centro resta il rapporto tra Mike e Ben, costruito in anni di musica condivisa. Una complicità evidente anche nel modo in cui lavorano e nei ricordi della loro gavetta, fino al debutto a Glastonbury.