Dopo aver annunciato Replay, il loro nuovo album in uscita il prossimo 4 dicembre (Epic/Sony Music Italy), i Pinguini Tattici Nucleari scelgono di tornare là dove tutto è cominciato: i club piccoli, i palchi ravvicinati, il contatto diretto con il pubblico e quell'energia irripetibile che accompagna ogni inizio.
La band ha infatti annunciato quattro appuntamenti speciali a novembre, in altrettanti club, per ritrovare l'essenza di un rapporto costruito negli anni con il proprio pubblico.
“Abbiamo scelto quattro club che negli anni hanno segnato la nostra esperienza di band”.- racconta Riccardo Zanotti - “Ci abbiamo suonato diverse volte: basti pensare che al Covo facemmo il nostro primo soldout 9 anni fa. Replay è una parola dalle mille facce: uno dei significati che le abbiamo voluto dare è la voglia di “risuonare” in alcuni dei nostri posti del cuore. Sarà un riscaldamento in vista dei concerti del 2027”.
Questa sarà un'occasione per riscoprire le canzoni, le atmosfere e le emozioni che hanno accompagnato la crescita della band, in un'esperienza che unisce la nostalgia delle origini all'entusiasmo per ciò che deve ancora arrivare, in attesa anche del nuovo tour negli stadi nel 2027. Per la prima volta, la band porterà dal vivo in un set di un’ora almeno un brano da ogni album della propria discografia, dal 2020 ad oggi.
Un ritorno alle origini che non è soltanto un viaggio nella memoria, ma un modo per dare forma al concept che attraversa Replay, in un dialogo continuo tra passato, presente e futuro. Perché guardarsi indietro significa anche capire da dove si viene, riconoscere il percorso fatto e prepararsi per quello che sta per arrivare. Un riavvolgere il nastro per guardare avanti.
Anticipato dal singolo di successo “Sorry Scusa Lo siento” , il nuovo album “Replay” nasce da un concetto che la band ha sempre trovato affascinante e da una domanda apparentemente semplice: “Da trentenni ci siamo chiesti: se dovessimo riassumere la nostra vita in qualche decina di azioni, cosa entrerebbe nella sequenza video e cosa ne rimarrebbe fuori?”
“Generalmente si fa il replay degli avvenimenti importanti: azioni salienti, momenti di svolta o eventi decisivi. L’insieme dei replay di una partita, in poco tempo, dà un’idea di massima di come si sono svolti gli interi 90 minuti”. - racconta Riccardo Zanotti - “Potremmo dire che Replay è un album con tre anime diverse ma comunicanti: passato, presente e futuro, come nella novella di Dickens. Le dosi sono state ben ponderate, perché siamo coscienti che l’eccesso di passato porta alla nostalgia, l’eccesso di presente alla moda e l’eccesso di futuro all’illusione. Vogliamo essere equidistanti da tutte e tre, in perfetto equilibrio.
È pieno zeppo di canzoni tratte da storie e situazioni vere e reali, proprio perché un replay può fare di tutto, ma non essere disonesto”