Moodymann, pseudonimo di Kenny Dixon Jr., è l’incarnazione vivente del soul di Detroit, un alchimista sonoro che fonde house, jazz, funk e hip hop con una maestria che sfida le convenzioni della musica elettronica. Attivo dagli anni ’90 e fondatore dell’etichetta Mahogani Music, Moodymann ha costruito un culto attorno al suo sound enigmatico e profondamente afroamericano. La sua discografia include pietre miliari come Silentintroduction (1997), Black Mahogani (2004), l’omonimo Moodymann (2014) e Taken Away (2020), un album che riflette in modo crudo e personale le tensioni sociali e razziali del suo tempo, pur restando immerso in un groove irresistibile.
Il suo stile è una celebrazione della black music in tutte le sue forme: loop soul rallentati, sample gospel, ritmi house lenti ma ipnotici, e improvvise esplosioni jazz. Le influenze vanno da Prince a J Dilla, da Marvin Gaye a Theo Parrish, con cui condivide l’approccio analogico e l'amore per i vinili. Moodymann non si limita a suonare tracce: crea esperienze rituali. Le sue performance dal vivo, spesso coperte da un alone di mistero e teatralità (talvolta si esibisce dietro a tende o maschere), sono eventi che oscillano tra dancefloor e meditazione collettiva.
Negli ultimi mesi, Moodymann è tornato a far parlare di sé con un nuovo EP pubblicato in vinile esclusivo e apparizioni a sorpresa nei club di Berlino e Londra, lasciando intendere l’arrivo di un nuovo progetto. I suoi show non sono semplici DJ set: sono viaggi nella memoria collettiva della musica nera, scanditi da bassi caldi e atmosfere fumose. Se Moodymann è in città, non è solo un evento: è una dichiarazione d’identità. E perderlo, significa perdere un pezzo di storia viva della musica underground.