Sonetti d'Amore - Biglietti

Sonetti d'Amore - Biglietti

Un viaggio tra i più bei versi di William Shakespeare accompagnato da una ricca contaminazione musicale. Acquista ora il tuo biglietto!

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EventoLocalitàData
Sonetti d'AmoreROMA
Globe Theatre di Villa Borghese
lun, 28/08/17
21.15
 
Biglietti da € 11,50
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Sonetti d'AmoreROMA
Globe Theatre di Villa Borghese
sab, 02/09/17
18.01
 
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Sonetti d'AmoreROMA
Globe Theatre di Villa Borghese
dom, 03/09/17
18.01
 
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Globe Theatre di Villa Borghese
lun, 04/09/17
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Sonetti d'AmoreROMA
Globe Theatre di Villa Borghese
ven, 08/09/17
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Sonetti d'AmoreROMA
Globe Theatre di Villa Borghese
sab, 09/09/17
18.01
 
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dom, 10/09/17
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Viaggio tra i più bei versi di William Shakespeare
Ideazione e Regia Melania Giglio
Traduzione di Alfonso Veneroso
Prodotto da Politeama Srl

Samuel Coleridge definì Shakespeare “An androgynous mind”, una mente androgina. In effetti, nessuno come lui ha saputo parlare d’amore accogliendo in sé il maschile e il femminile, la passione carnale e la sublimazione, la vita e la morte. Basti pensare al fatto che i primi 126 sonetti sono dedicati al fair youth, un giovane ambiguo e narciso di sesso maschile, con ogni probabilità identificabile con Henry Wriothesly, terzo conte di Southampton, patrono e mecenate di Shakespeare; mentre i sonetti dal 127 al 154 hanno come loro fulcro una misteriosa Dark Lady, quasi certamente la tenutaria di un bordello londinese frequentato dal Poeta.
Qual è la natura dell’amore? Qual è il confine tra amore e amicizia? In che cosa differiscono l’amore passionale e quello ideale? Quando possiamo parlare di affinità elettive? Shakespeare nei suoi sonetti indaga tutti i possibili aspetti dell’amore. E l’amore stesso diviene così lo strumento d’eccellenza per conoscere se stessi, l’altro, il mondo, la poesia, la bellezza e la caducità. Il poeta è testimone instancabile di un mondo che non c’è più, una realtà costruita con dedizione, fede, potenza espressiva, serietà, competenza e valori indiscutibili. Nella stanza dell’immaginario del grande poeta ci si può anche smarrire. Là ci sono pochi oggetti, lo spazio è denso, percorso da sussurri e voci dimenticate, memorie di antiche interpretazioni, ombre in transito e riflessi di luce abbaglianti. Il poeta frequenta il futuro nella vita di ogni giorno, si batte per la verità, cade in deliquio, trema, sviene per un istante e in quell’istante elabora universi, sogna l’infinito e tenta di decifrarne la grammatica. Così è la scrittura di Shakespeare, scrittura “vivente”, tracciata nell’inconscio dei suoi interpreti. Così è la sua Poesia. Questo viaggiatore dell’illusione e del sogno parla una lingua di cristallo, si misura con ogni possibile realtà, ogni forma di tradimento e, come dal fondo di un pozzo, si affanna a parlare a tutti gli uomini ancora “vivi”, tramite versi che ci parlano delle paure di un vecchio, degli incubi notturni di un Re lasciato solo dalle figlie, delle notti d’amore di una Regina, degli affanni di un giovane principe, dei pensieri di un grande condottiero… La stanza che ospita quest’uomo e le ombre che lo accompagnano ha grandi pareti di fumo che soffrono dell’instabilità propria dei sogni e quindi mutano continuamente. Proprio perché è “strumento divino”, proprio perché dialoga con gli angeli, il Poeta non deve solo divertirci (di-vertere = distrarre da), ma ha la possibilità di aiutarci a ritrovare la nostra grazia perduta, la nostra innocenza, a lungo vagheggiata e rimpianta, cancellata inesorabilmente dal cinismo e dalla superficialità della nostra vita quotidiana.
Quattro personaggi daranno voce e corpo ai più bei sonetti shakespeariani: William Shakespeare (Alfonso Veneroso), La sua Musa (Melania Giglio), Il Conte di Southampton (Sebastian Gimelli Morosini), La dark lady (Francesca Mària). È prevista una ricca contaminazione musicale: da Marvin Gaye a Amy Winehouse, da Leonard Cohen ad Alanis Morissette.

Le date
8, 9 e 10 luglio
28 agosto
3, 4 , 8, 9 e 10 settembre
Roma, Globe Theatre di Villa Borghese

  •  
    Globe Theatre
      5 stelle, da 2 Fan report
  • ROMA - Globe Theatre di Villa Borghese

    03/08/16

    il teatro che appassiona di Anna, 15/09/16
    Ho iniziato a seguire i programmi del Globe Silvano Toti lanno successivo alla sua apertura, e non mi ha mai deluso. Imperdibile esperienza per chi ama Shakespeare, ma anche solo il teatro vero, fatto di parola, gestualità, generosità di se stessi. Si entra incuriositi, si esce esaltati da tanta professionalità, cuore, ricchezza che sul palco e in platea viene riversata a profusione dagli attori e da chi contribuisce a rendere ogni spettacolo unico. Incredibili Maurizio Donadoni nel Riccardo III, Melania Giglio (Ariel) e Giorgio Albertazzi, che ricorderò per sempre con il mantello nero e le lacrime agli occhi nel monologo di Prospero, nella Tempesta di Shakespeare. Una serata al Globe è davvero tanta tanta roba, al prezzo di una pizza e una birra.
  • Roma - Globe Villa Borghese

    09/09/16

    Prima volta di tante altre.. di Valerio, 11/09/16
    Era la prima volta che andavo, davvero bello e coinvolgente, bravissimi gli attori... Non sono mancate le risate ed è stato uno spettacolo dalle mille sfaccettature emotive! Bello...Grazie

Informazioni su questo artista

Biografia dell’artista

La magia del teatro shakespeariano sta per tornare a Villa Borghese: si accendono le luci del Silvano Toti Globe Theatre, unico teatro elisabettiano d’Italia, nato nel 2003 grazie all’impegno dell’Amministrazione Capitolina e della Fondazione Silvano Toti per una geniale intuizione di Gigi Proietti. Sotto la sua direzione artistica il teatro ha rac...
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