Biografia

Devendra Banhart è nato a Houston, Texas e dopo il divorzio dei genitori si è trasferito insieme alla madre a Caracas, in Venezuela, paese originario della donna. I due si spostarono poi a Los Angeles quando Devendra era adolescente; è qui che ha imparato a parlare inglese, andare in skateboard e suonare. Devendra iniziò ad esibirsi in pubblico mentre frequentava il San Francisco Art Institute. Ha poi vissuto a Los Angeles, Parigi, San Francisco e New York City.

Banhart iniziò a farsi notare a livello internazionale con il primo album del 2002 Oh Me Oh My… The Way the Day Goes By the Sun Is Setting Dogs Are Dreaming Lovesongs of the Chrstmas Spirit – una raccolta di registrazioni che aveva fatto per sé. Scriveva Pitchfork nella sua recensione: “Il promettente esordio di Banhart è l’indizio di qualcuno destinato a grandi, strane cose”. I lavori successivi includono gli album Rejoicing in the Hands, Niño Rojo, Cripple Crow e Smokey Rolls Down Thunder Canyon. Ha collaborato con numerosi musicisti, tra cui Antony and the Johnsons, Beck, Vashti Bunyan, Os Mutantes, Swans e Vetiver. Si è esibito con Gilberto Gil e Cateano Veloso e ha fatto parte del concerto curato da David Byrne per la Carnegie Hall.

Abile artista visivo, i disegni di Banhart - spesso enigmatici, minuziosamente eseguiti – sono stati esposti nelle gallerie di tutto il mondo, incluse la Art Basel Contemporary Art Fair di Miami, il San Francisco Museum of Modern Art, il Palais des Beaux-Arts di Bruxelles e il Museum of Contemporary Art di Los Angeles. Ha personalmente disegnato le copertine della maggior parte dei suoi album e nel 2010 ha ricevuto una candidatura ai Grammy per l’artwork e il packaging da lui curati per What Will Be.

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Sabato ore 9-17,30

Domenica chiuso