Maya, il linguaggio della bellezza - Biglietti

Maya, il linguaggio della bellezza - Biglietti

La mostra “Maya. Il linguaggio della bellezza” sarà un’occasione per conoscere nel dettaglio molti aspetti di questo popolo dell’America precolombiana. Acquista ora!

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Sommario dei prezzi

Call Center TicketOne 892.101* LU-VE: 8-21, SA: 9-17,30, DO: chiuso
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EventoLocalitàData
Maya, il linguaggio della bellezzaVERONA
Palazzo della Gran Guardia
mar, 17/01/17
9.30
 
Non disponibile
Info
Maya, il linguaggio della bellezzaVERONA
Palazzo della Gran Guardia
mer, 18/01/17
9.30
 
Biglietti da € 15,50
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gio, 19/01/17
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ven, 20/01/17
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sab, 21/01/17
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dom, 22/01/17
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lun, 23/01/17
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mar, 24/01/17
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mer, 25/01/17
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gio, 26/01/17
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ven, 27/01/17
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sab, 28/01/17
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dom, 29/01/17
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lun, 30/01/17
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mar, 31/01/17
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mer, 01/02/17
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gio, 02/02/17
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ven, 03/02/17
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sab, 04/02/17
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dom, 05/02/17
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Biglietti da € 15,50
Biglietti
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La mostra “Maya. Il linguaggio della bellezza” sarà un’occasione per conoscere nel dettaglio molti aspetti di questo popolo dell’America precolombiana, grazie alle più recenti scoperte in ambito archeologico.

IL CORPO COME TELA
Gli interventi sul corpo umano, al fine di modificare l’aspetto fisico per ragioni estetiche, rappresentano un elemento comune a tutte le società, attuali e del passato. Nel mondo mesoamericano in generale e, nello specifico, in quello maya, nel quale la bellezza aveva un ruolo importante, la popolazione era solita realizzare quotidianamente acconciature per capelli e pitture su viso e corpo, riservandone invece di specifiche e particolari in occasione delle festività. Alcune di queste pratiche, come le cicatrici e i tatuaggi, hanno cambiato per tutta la vita l’aspetto delle persone che li avevano, ed erano infatti considerati espressioni visibili di identità culturale e di appartenenza sociale. Tra le modifiche permanenti hanno acquisito particolare importanza la scarificazione del viso, la decorazione dei denti e la modifica artificiale della forma della testa, lo strabismo intenzionale e la foratura per poter portare ornamenti applicati su orecchie, naso e labbra.

IL CORPO RIVESTITO
L’abbigliamento rappresenta un vero e proprio linguaggio, con un suo vocabolario ed una sua grammatica, e, benché sembri manifestarsi nell’effimero e nel superficiale, va invece a toccare elementi essenziali e basilari. Attraverso l’abbigliamento, infatti, esprimiamo molti aspetti della nostra personalità, come la nostra cultura, la condizione sociale, la professione, la provenienza e addirittura lo stato d’animo. Così, dunque, per i Maya l’abito è indicativo dello status sociale dell’individuo. La maggior parte della popolazione impegnata in lavori agricoli presenta un abbigliamento semplice: le donne con la tradizionale blusa chiamata “huipil” e la gonna o la tunica, mentre gli uomini con un perizoma legato intorno alla vita, e talvolta un lungo mantello sulle spalle. La classe nobile indossava costumi elaborati con accessori come cinture, collane, copricapo e pettorali tempestati di pietre preziose e piumaggi. I tessuti, ricchi di colori, erano tinti con indaco, cocciniglia o porpora, ed erano lavorate con tecniche molto complesse, come il broccato, ad esempio, e spesso presentavano integrazioni di piume.

LA CONTROPARTE ANIMALE
Gli animali hanno sempre avuto un posto privilegiato nel simbolismo religioso di diverse culture, perché dotati di una forza vitale e fisica superiori a quelle degli esseri umani: hanno artigli e una vista acuta, possono volare e sopravvivere sotto acqua. Sono simboli e incarnazioni di energie divine che entrano in contatto con gli uomini. Molti esseri provenienti dal mondo degli animali erano considerati sacri dai Maya. Gli animali erano simboli di forze naturali e livelli cosmici, epifanie di energie divine, demiurghi tra gli dei e l’uomo, protettori di stirpi e alter ego degli esseri umani. Nella visione del mondo Maya tutti gli esseri viventi, gli animali e le piante, hanno una controparte soprannaturale, e quindi sacra. In particolare, si credeva che i governanti potessero rafforzare il loro potere ricorrendo a certe forze soprannaturali che permettessero alle loro “wayo’ob” -ovvero le loro anime- di lasciare il corpo durante la notte, e di spostarsi in modo indipendente trasformandosi in creature fantastiche dall’aspetto animale.

I CORPI DELLE DIVINITA’
I Maya adoravano molte divinità ed entità sacre di diversa natura, che potevano incarnare i poteri più grandi o essere custodi di piccole piante, di piccoli corsi d’acqua o delle montagne. Le loro rappresentazioni includono caratteristiche umane ed animali, piante e altri elementi immaginari. A questi dèi ed esseri sacri è stata attribuita l’origine di quei terrificanti fenomeni naturali di cui avevano paura e dell’espressione materiale e spirituale di tutto ciò che esiste. Il pantheon Maya è enormemente complicato, perché ne fanno parte divinità con caratteristiche contrapposte: allo stesso tempo maschili e femminili, giovani e vecchie, animali e umane, creative e distruttive, come la natura stessa a cui si ispirano. Possono anche essere divinità composite, frutto della sovrapposizione di diverse divinità, che ora siamo in grado di riconoscere grazie alle belle rappresentazioni plastiche che ci sono giunte dagli antichi Maya.

Le date
Dall'8 ottobre al 5 marzo 2017 Verona, Palazzo della Gran Guardia

Orari
Dal Lunedì alla Domenica, dalle 9.30 alle 19.30
La cassa chiude un’ora prima della mostra

Aperture straordinarie
1 novembre: 9.30 – 19.30
8 dicembre: 9.30 – 19.30
24 dicembre: 9.30 - 17.30
25 dicembre: 14.30 - 19.30
26 dicembre: 9.30 – 19.30
31 dicembre: 9.30 - 17.30
1 gennaio: 12.30 - 19.30
6 gennaio: 9.30 – 19.30


Info ridotti
65 anni compiuti (con documento); bambini dagli 11 ai 18 anni; studenti fino a 26 anni non compiuti (con documento); giornalisti non accreditati con regolare tessera dell’Ordine Nazionale (professionisti, praticanti, pubblicisti); militari di leva; appartenenti alle forze dell’ordine, portatori di handicap, possessori Verona card, possessori coupon riduzione L’Arena.

I titoli che danno diritto alle riduzioni vanno esibiti in caso di verifica da parte del personale predisposto al controllo.

Ridotto bambini
Bambini da 4 a 11 anni non compiuti

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Lunedì - Venerdì: ore 8-21

Sabato ore 9-17,30

Domenica chiuso